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Il Popolo d'Italia

Fondato nel 1914 da Benito Mussolini

La scalata del monte Sion – 11a parte.

DiDirezione

Gen 14, 2024

UNDICESIMA PARTE

La libertà di stampa in Israele è un passo avanti rispetto alla nostra, forse anche qualcuno un più visto che nel 2022 l’Italia era al 58° posto e negli anni precedenti era addirittura sotto il Ghana e il Burkina Faso.

Posizione italiana per la libertà di stampa, anno 2022.

Sul quotidiano indipendente israeliano Haaretz sono apparsi diversi articoli che vanno contro la propaganda di regime. In riferimento al 7 ottobre 2023, ad esempio, hanno fatto sapere che molti dei civili presenti al rave party sono stati uccisi dall’esercito israeliano e che lo stesso evento musicale non solo si è protratto oltre il previsto ma ha cambiato anche luogo all’ultimo momento.

Ed infine l’intelligence israeliana avrebbe saputo che quel giorno sarebbe successo qualcosa ma non avrebbero avvisato il loro primo ministro, Benjamin Netanyahu.

Ora, occorre rivolgersi ai sostenitori di Israele, perchè si parte da una lunga e fedele ricostruzione effettuata dal quotidiano indipendente Haaretz su come Netanyahu abbia favorito l’organizzazione di Hamas sulla Striscia di Gaza.

1) Le accuse di Dov Aflon.

Dov Aflon

Egli è un ex ufficiale dell’unità militare 8200, la sezione dedicata allo spionaggio elettronico dell’intelligence militare israeliana. Già all’indomani del 7 ottobre disse:

“Benjamin Netanyahu porta una pesante responsabilità in questo incredibile fallimento del suo Paese nel proteggere i suoi cittadini. La sua alleanza tattica con Hamas, mirata ad indebolire qualsiasi rappresentante legittimo della causa palestinese, lo ha spinto a svuotare la frontiera del Sud dei suoi effettivi militari per concentrarli in Cisgiordania, seguendo le richieste dei suoi alleati di estrema destra. Probabilmente ne pagherà il prezzo politico ma è ben poco rispetto alla sofferenza inflitta al suo popolo”.

Prima di proseguire è bene ribadire i concetti geopolitici.

La Palestina è tuttora divisa in due. La Cisgiordania, un ampio territorio di quasi seimila km quadrati tra Israele e Giordania, abitato da 2,7 milioni di palestinesi e circa 670.000 coloni israeliani è amministrata dalla ANP e dal suo anziano leader Mahamud Abbas, 88 anni, conosciuto anche con il nome di battaglia di “Abu Mazen”.

La ANP è nata sotto l’ombrello degli accordi di pace che avrebbero dovuto portare alla formazione di due stati indipendenti, Israele e Palestina.

La piccola Striscia di Gaza, 365 kmq, come un terzo della città di Roma, ha 2,2 milioni di abitanti ed affaccia sul mediterraneo tra Israele e l’Egitto. Dal 2007 è invece quasi interamente occupata dal movimento islamista di Hamas che ha sconfitto l’ANP con la forza.

Ismail Haniyeh ricopre attualmente il ruolo di capo politico e dal 2020 opera da Doah in Qatar.

Ismail Haniyeh
Mohammed Deif

Marwan issa e Mohammed Deif comandano l’ala militare di Hamas, le brigate Izzedin al Qassam. In particolare quest’ultimo, Deif, un tempo fabbricante di bombe, è architetto di un programma decennale per scavare dei tunnel sotto Gaza. E’ nato in un campo profughi negli anni ’60 e di lui si sa ben poco, tant’è che perisno il suo nome è un mistero.

2) Sempre Dov Aflon, con la sua accusa netta al premier.

Tel Aviv: invece di fermare i terroristi di Hamas ed aiutare l’ANP a riprendere il controllo di Gaza ha ritirato l’esercito dal fronte di Gaza e lo ha trasferito in Cisgiordania per proteggere la nuova occupazione delle terre palestinesi sostenuta dall’estrema destra israeliana.

DODICESIMA PARTE

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