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La scalata del monte Sion – 13a parte

DiDirezione

Gen 23, 2024

TREDICESIMA PARTE

Se guardiamo nel corso degli anni, in un intervista nel Gennaio 2013, Yuval Diskin, capo dello Schin Bet fino al 2011, dichiara:

Shin Bet e Mossad

“Una delle principali personalità che hanno contribuito al rafforzamento di Hamas è stato Bibi Netanyahu, fin dal suo primo mandato di primo ministro.

Sempre in tempi non sospetti, nell’agosto del 2019, l’ex primo ministro israeliano, Ehud Barak, spiega alla radio dell’esercito che coloro che pensano che Netanyahu non abbia una strategia politica, si sbagliano di grosso.

Ehud Barak

“La sua strategia”, sono le parole di Barak recuperate da Haaretz , ” è mantenere Hamas vivo e vegeto anche a costo di abbandonare i cittadini del Sud, al fine di indebolire l’autorità palestinese“.

Dice ancora Barak: “E’ più facile spiegare agli israeliani che con Hamas non c’e’ nessuno con cui sedersi e con cui parlare. Se l’ANP si rafforza allora ci sarà qualcuno con cui parlare”.

E infine, all’ultimo posto, una dichiarazione del deputato Galit Distel Atbaryan, deputato del Likud, che sempre nel 2019, confessò addirittura su Facebook l’intera linea del suo partito.

“Dobbiamo dirlo sinceramente, Netanyahu vuole che Hamas stia in piedi ed è pronto a pagare un prezzo incommensurabile per questo”.

Galit Distel Atbaryan

Nel caso qualcuno si senta più a suo agio con le informazioni provenienti dagli Stati Uniti d’America citiamo Fareed Zakaria, un’analista della CNN tra i più autorevoli guru americani in tema di politica estera che, il 12 novembre 2023, ha rilasciato una intervista al “Corriere della Sera” in cui dice: “Netanyahu ha facilitato i finanziamenti del Qatar ad Hamas, ha moltiplicato i permessi di lavoro ai transfrontalieri che venivano da Gaza, mirando a dividere i palestinesi e poter dire che la soluzione dei due stati era impossibile in assenza di un interolcutore.

Fareed Zakaria

Ma c’e’ un’altra tessera del mosaico. Dopo la generazione dei Peres e dei Rabin, perfino di Sharon, negli ultimi 15 anni, i governi di Israele, tutti dominati dalla destra, non hanno fatto più alcun sforzo per offrire una prospettiva ai palestinesi. E l’autorità palestinese, corrotta e debole di suo, è stata così delegittimata, che fra i palestinesi si è radicata la convinzione che la lotta non violenta e la via diplomatica non portano da nessuna parte e conducono solo all’invasione dei coloni della West Bank, allo stato di polizia permanente, a nuove confisce dei terreni.

In questo senso il governo israeliano ha alimentato frustrazione e disperazione, portando i palestinesi a concludere che la violenza sia l’unica strada”.

QUATTORDICESIMA PARTE

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