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Il Popolo d'Italia

Fondato nel 1914 da Benito Mussolini

Le prime vittime del sionismo sono gli ebrei.

DiDirezione

Nov 22, 2023

Siamo stati comprati, e neanche a caro prezzo, da un’entità vigliacca e criminale chiamata SIONISMO che ha dimostrato di non avere alcuna esitazione nello spazzare dalla faccia della terra un popolo a cui prima ha sottratto le terre, poi le ha colonizzate e durante queste operazioni l’ha decimato con le azioni più barbare e disumante che si potessero compiere. I sionisti sono ebrei? Si, lo sono, ma non tutti.

Ci sono anche altri ebrei,come ad esempio i Neturei, un gruppo religioso ebraico ortodosso, che rifiuta di riconoscere l’autorità e la stessa esistenza dello Stato di Israele in base alla rigida interpretazione del giudaismo, della Torah e di passi del Talmud.

Noi però siamo quelli che stanno al servizio degli ebrei ricchi e avidi, senza scrupoli e anima, come i Rothshild, i Rockfeller, i Goldman, i Sachs, i Cohen, i Lehman, i Sasoon, i Davison, gli Elkann, i Soros, in breve gli Aschkenaziti.

Noi, al loro cospetto, siamo quelli proni ai loro diktat, accondiscendenti a tutti i loro voleri e pure ai loro capricci.

Noi siamo lo strumento da utilizzare anche se vogiono pulirsi le scarpe, come se fossimo lo zerbino di quella stirpe. Siamo quell’Occidente che diventa severo, inflessibile, determinato nel condannare la Russia per le azioni che abbiamo ritenuto disumante e per le quali ci siamo dissanguati con sanzioni e spedizioni di armi e soldi all’Ucraina al fine di contrastare il “male assoluto ” dell’Est, ma allo stesso tempo siamo anche quelli che sostengono Israele, fautore di crimini mille volte peggiori, al quale va tutta la nostra comprensione, la nostra solidarietà e la nostra vicinanza.

Poco ci manca che gli mandiamo pure le armi e i soldi come abbiamo fatto per l’altro ebreo gialloblu. Siamo vergognosamente prostrati e leccare le suole dei rabbini sionisti che affermano ignobilmente che davanti a certi avvenimenti non esiste moralità nè limite che possa fermare la loro vendetta. Fatta questa premessa ora si va a toccare un argomento scottante, l’Olocausto.

Un momento tremendo disumano, feroce in cui il nazionalsocialismo compì azioni efferate, genocide, criminali. L’ideologia hitleriana uccise un numero di ebrei che venne stimato in sei milioni, ( per l’esattezza 5.860.000 persone) ma che non fu mai possibile appurare il numero reale. Difatti non furono mai trovati registri nei campi di concentramento o in altri luoghi di detenzione o di deportazione che potessero quantificare il numero delle persone transitate o morte nei luoghi che la storia ci ha tramandato.

Gli ebrei uccisi vivevano di commercio, di piccole attività, non recavano alcun problema agli stati che li ospitavano. Vennero presi i più indifesi, famiglie normali che non vivevano nell’agiatezza e nel lusso come le famiglie prima elencate. Vennero cancellati interi gruppi familiari, così come oggi gli ebrei sionisti stanno cancellando quelli palestinesi, ma con altri metodi. molto più spicci e veloci.

Dietro queste atrocità, dietro la mano armata dei tedeschi non c’era solo l’antisemitismo che già aleggiava ancor prima che Hitler prendesse il potere, c’era qualcosa di più perfido e strisciante, qualcosa che si nascondeva da tempo e che aveva mire ben precise, il sionismo. Fu lo stesso sionismo che riuscì a scatenare la Prima Guerra Mondiale e che cercò, già allora, di attribuire ai tedeschi il genocidio di 6 milioni di ebrei morti nei campi di concentramento.

Ma in quel periodo storico in cui il sionismo non poteva ancora vantare il servilismo attuale delle nazioni occidentali, il macabro piano fallì e gli inglesi, sostenitori iniziali del racconto di quegli ebrei, furono costretti a porgere le loro scuse ai tedeschi, ovvero alla nazione che avevano vinto con la forza delle armi, una contraddizione in termini.

Anche qui ripeto la domanda già fatta in un precedente tweet. Qualcuno pensa che nel contesto di quanto scritto vi sia antisemitismo e la negazione dell’Olocausto? Chi lo pensa o è incapace di intendere e di volere o è in malafede. Se qualcosa di “anti” esiste, è sicuramente nei confronti del sionismo, lo stesso che dalla fine della Prima Guerra Mondiale in poi ha mistificato, falsificato, manipolato, inventato di tutto pur di arrivare ad impossessarsi della Palestina e l’Olocausto ha fatto parte di questo diabolico piano.

Per cui, si ,c’e’ dell’antisionismo che si contrappone alla sua ideologia, ai suoi metodi, alle sue strategie di conquista e di occupazione, e non solo. C’è dell’antisionismo anche per ciò che esso compie a danno delle altre nazioni, come le opere compiute da Soros per destabilizzare i governi e l’economia degli stati.

Quando l’allora capo del governo italiano, Giuliano Amato, nella notte tra il 9 e il 10 luglio del 1992 emanò il decreto legge retroattivo con cui confiscò il 6 per mille da tutti i conti correnti esistenti, tentò una mossa disperata per far uscire la lira dal “serpente monetario”, ovvero dalla speculazione economica che aveva attaccato l’Italia.

E chi era a capo di quella speculazione? George Soros, il sionista, il capitalista, l’ebreo. Fu una manovra di 93 miliardi di Lire, una cifra stratosferica per quei tempi. L’atto forzoso riuscì a destabilizzare le mire dell’ebreo miliardario e l’Italia si salvò in extremis. Il sionismo è uno dei mali peggiori del mondo che, come un cancro, intacca i popoli, la loro economica, la loro sovranità ed infine la loro libertà.

Combattere questa ideologia, fossero a capo gli ebrei, gli eschimesi o i marziani, è un diritto-dovere di tutti coloro che non intendono permettere ad una setta di personaggi avidi e insaziabili di appropriarsi del pianeta per poi decidere la vita e la morte di miliardi di persone.

Va detto che questo tentativo è già in atto da tempo ed ogni anno fa un passo avanti quando i vertici del sionismo e dei loro utili servi si riuniscono all’interno di quel gruppo chiamato Bilderberg che, guarda caso, venne creato da David Rockefeller, il sionista citato nella parziale lista degli aschkenaziti. La cosa incredibile in tutto questo è che la gente, nonostante abbia davanti agli occhi i fatti e le situazioni, nonostante ascolti e legga (si spera) le notizie provenienti dai vari scenari di guerra continua a non vedere le contraddizioni, le sovrapposizioni, il cambio degli scenari, il giudizio con la metrica dei due pesi e due misure.

Solo pochi si accorgono che i governi non agiscono nel nome della democrazia e della libertà ma nel nome del dio denaro, quello che il sionismo dà e toglie a secondo la sua convenienza. Sono governi in malafede, comprati dal vitello d’oro di biblica memoria.

Sono governi che fanno gli interessi dialtri a discapito del proprio ed a spese della popolazione che, di contro, dovrebbero difendere ad ogni costo. Il sionismo è ovunque, nelle banche, nelle assicurazioni, nella finanza, nei governi, nelle multinazionali, nelle industrie alimentari, farmaceutiche e cinematografiche.

E’ una bestia tentacolare aggrappata ad ogni appiglio da cui può prelevare arbitrariamente sostanze umane e del territorio o stabilizzare la propria presenza. Il sionismo ha una matrice profondamente ebraica, chi l’ha fondato era un ebreo, chi ha portato avanti la sua ideologia sono stati gli ebrei, quelli più cinici e spietati. Sono quelli che non si sono fatti scrupoli di nulla, sono coloro che hanno venduto parte della loro stirpe, quella di cui potevano fare a meno e che sono stati considerati come gli agnelli sacrificali da dare in pasto al genocidio nazionasocialista.

Altri ebrei, diversi dai loro carnefici idologici, sono state vittime anch’esse della strategia sionista, gente comune che lavorava senza dare problemi di sorta, che non accaparrava togliendo fraudolentemente, ma guadagnava ciò che il lavoro onesto consentiva loro.

Sono state annientate intere famiglie ebraiche nel nome del sionismo, cosi come oggi il sionismo annienta interi gruppi familiari palestinesi nel nome di Israele. No, non c’è antisemitismo in tutto questo, c’è solo il ribrezzo e il timore che questa bestia possa prevaricare sul genere umano.

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