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Il Popolo d'Italia

Fondato nel 1914 da Benito Mussolini

FAZIOSI E COGLIONI.

DiDirezione

Dic 16, 2023

Ci rincoglioniscono con la faziosità, ci dividono in ogni modo, usando qualsiasi contesto, pure la morte tragica di una giovane ragazza, pure lei strumentalizzata per dividere ultiriormente la gente tra chi sostiene una tesi e chi l’altra.

Quelli che si spellano le dita sulla tastiera per mostrarsi solidali verso una o l’altra delle fazioni create ad arte da quei tristi figuri del giornalismo e della politica non hanno ancora capito che destra e sinistra sono le due facce della stessa medaglia.

Entrambe si dimostrano pronte a rivoluzionare l’Italia per migliorare la vita degli italiani solo quando sono all’opposizione, ma appena arrivano al Governo cambiano rotta e si assoggettano senza alcuna dignità ed amor proprio alla UnionEuropea, all’America, alle banche.

L’ Antifascismo portato avanti da quella parte di popolazione piena di concetti inutili, vetusti, che andrebbero relegati definitivamente alla storia, non si è accorta che chi spinge all’odio, alla rabbia, alla divisione tra Fascismo e antifascismo sono quelli che, una volta accesa la miccia, se ne vanno per intrallazzare con gli economisti, i faccendieri, gli squali della finanza, il Sionismo e la onnipresente massoneria.

Sono quelli che permettono la distruzione del proprio territorio e l’impoverimento del proprio popolo nel nome del dio denaro e del potere, proprio loro, che dovrebbero invece preservare, tutelare, difendere e proteggere la loro nazione e con essa coloro che la abitano.

“Dividi et impera”, dicevano i latini, e questi giullari al soldo dello straniero e di potentati dell’economia l’hanno messo bene in pratica il concetto atomizzando gli italiani in mille fazioni perché non si rendano conto delle manovra truffaldine, ciniche e spietate che stanno mettenedo in atto.

GLi antifascisti e coloro che si accalorano nel partecipare alle diatribe create ad arte dai camerieri delle testate giornalistiche e dai guitti della politica al servizio delle sanguisughe internazionali non si sono ancora resi conto, che noi siamo le pecore da tosare e poi, una volta finita la lana, da macellare.

Non si sono resi contro che siamo i servi, la plebaglia, gli schiavi, i vassalli dell’America, del sionismo, della massoneria, una triade diabolica che decide da decenni, forse secoli, le sorti del mondo occidentale utilizzando nel suo interesse l’altra parte del mondo che ancora non controlla, ovvero l’Islam, un potenziale esplosivo che potrebbe devastare l’occidente per migliaia di anni.

Non siamo in grado di capire quello che accade davanti ai nostri occhi perchè ci facciamo incantare dal dito che punta la luna, facendoci sfuggire il vero obiettivo verso il quale dovremmo guardare prendendo coscienza di cosa ci stanno preparando nell’immediaoto futuro.

E noi siamo qui a litigare sui provax e novax, sul pos o i contanti, sull’auto elettrica o benzina, sul fascismo o l’antifascismo, sull’Ucraina o la Russia. Lo facciamo con fervore, con passione smodata, quasi con fanatismo incontrollato, senza capire che le nostre opinioni valgono meno di zero, perché a decidere sono altre persone che delle nostre idee se ne fottono altamente.

Per loro noi siamo numeri da catalogare, indirizzare ed usare per il loro tornaconto, siamo lo strumento utile per aumentare i loro redditi ed il loro potere politico.

E così, mentre noi seguiamo i prezzolati che si nascondo dietro account fantasiosi, mentre diamo retta a chi sui social provoca la rabbia e l’odio seguendo uno schema ben preciso per aizzare gli uni contro gli altri, quelli che hanno messo le loro pedine di servizio a distribuire divisione sociale, contrattano il nostro futuro a loro vantaggio.

Questa nostra ottusità ci costerà molto cara.

Quando apriremo gli occhi, perchè quel momento avverrà per ordine naturale, sarà troppo tardi perchè noi pecore saremo già dentro le gabbie del macello.

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