Gli zingari un tempo tacevano quando venivano presi con le mani nel sacco o quando qualcuno di loro ci lasciava la pelle mentre tentava di rubare o rapinare una persona.
Oggi si sono fatti più spavaldi grazie alla protezione di una sinistra politicamente e socialmente complice, che opera in difesa di una razza indifendibile – quella criminale – con l’appoggio dei centri sociali e con lo spauracchio degli anatemi politici che emana dai social, nei talk show, sui giornali e in Parlamento.
Ora però non c’e’ solo il problema della sinistra.
Benché sia stata messa alle corde insieme a tutta l’opposizione ad essa alleata dall’attuale governo, in termini di sicurezza nulla è cambiato nonostante ci si aspettasse una radicale trasformazione del fenomono delinquenziale che da sempre contamina la società onesta e lavorarice.
Intanto Matteo Salvini cpubblica sui social post che aizzano rabbia e rancore verso questa gentaglia, ma notizie riguardanti la repressione di questa orda di animali parassiti e criminali non se ne evde neanche l’ombra.
Piantedosi fa pubblicare i rari rimpatri di qualche unità di stranieri come se ci fosse stata una svolta epocale sulla sicurezza sociale, e nel mentre centinaia di migliaia di farabutti provenienti dalle cloache del mondo imperversano nelle nostre strade massacrando la gente inerme con rabbia e ferocia pari alle delle bestie più aggressive esistenti.
Evidentemente il timore di urtare la suscettibilità della sinistra nazionale ed internazionale, la paura di essere additata come nazione che non tutela i diritti dei cani e dei porci, la preoccupazione di essere etichettata uguale alla nazione ungherese – sulla quale si sono scagliati proprio quelli che tutelano questa feccia – ha portato il governo Meloni ad essere indeciso, incerto e non poche volte assente, nel combattere in modo drastico e duro la criminalità che imperversa nelle nostre città.
Come già in passato con gli altri governi, anche questo presta molta più attenzione ai diritti degli scarti della società che non alla sicurezza delle loro vittime. E se una di queste si permette di difendersi, scattano condanne penali e risarcimenti folli a favore delle famiglie dei ladri o dei ladri stessi.
La medesima cosa succede alle forze dell’ordine che si difendono, o difendono i proprio colleghi, dalla brutalità degli attacchi che subiscono dalla peggiore delinquenza. Se sparano contro chi minaccia la loro vita impugnando un’arma, vengono denunciati, condannati ad anni di galera e al pagamento di indennizzi cin altrettante cifre folli, al pari delle vittime che hanno avuto la presunzione di reagire.
Insomma, anche questo governo, nonostante l’opposizione dica che sia fascista, squadrista, violento, dittatoriale, usa il guanto di velluto verso chi dovrebbe usare il pugno di ferro.
Un governo serio, tutore della sicurezza sociale, difensore dei valori e dei principi che regolano una sana società, tutore serio ed integerrimo dei diritti della gente onesta, proteso alla protezione del cittadino da ogni tipo di delinquenza, avrebbe ripulito rioni, quartieri, edifici occupati, accampamenti abusivi e zone sottoposte alla violenza, all’arroganza, alla prepotenza della criminalità con la forza repressiva dello stato attraverso le Forze dell’Ordine e, per determinate zone particolarmente a rischio, con l’uso dell’Esercito.
Nel giro di 1 – 2 mesi avrebbe “deratizzato” le città dalla spazzatura umana rigettanto verso i luoghi di arrivo i clandestini ed i criminali stranieri a cui avrebbe tolto ogni diritto, compreso quello della cittadinanza. Avrebbe smantellato le bande delinquenziali straniere composte dalla feccia di prima e seconda generazione ed insieme ad essi i parenti di costoro, avrebbe abbattutto i campi rom abusivi, sgomberato i luoghi malsani impestati dalla micro criminalità di ogni genere, ripulito le stazioni, i giardini pubblici, le zone di spaccio.
E soprattutto avrebbe applicato un fermo militare alle ONG vietando loro l’approdo in qualsiasi porto italiano o vietando lo sbarco di chiunque non fosse già registrato, conosciuto e autorizzato, pena la requisizone o l’affondamento della nave e l’arresto immediato dell’equipaggio.
Invece anche il govenro Meloni va con i piedi di piombo sul problema della delinquenza e della sicurezza sociale, importa centinaia di migliaia di stranieri, lascia che i clandestini approdino indisturbati sulle nostre coste, perde tempo tra incontri, discussioni, proposte, dibattiti, conferenze con personaggi della politica nazionale ed internazionale che vorrebbero lasciare le cose per come stanno, anzi, possibilmente vorrebbero anche peggiorarle.
Gli eventuali incontri con gli altri esponenti ci sarebbero dovuti essere dopo l’applicazione delle leggi “speciali” contro la delinquenza dilagante e dopo il repulisti nei modi e nei tempi predetti.
Solo dopo, a cose fatte, il governo avrebbe potuto far presente quali sarebbero state, da quel momento in poi, le regole e le condizioni che avrebbe applicato a favore della propria sicurezza nazionale.
E se tali decisioni fossero state deleterie nei rapporti politici ed internazinali, tanto da far perdere la compiacenza e la benevolenza delle forze politiche autrici dello sfacelo sociale a cui il nostro governo aveva posto rimedio nei modi che aveva ritenuto più consoni, di contro avrebbe acquisito una popolarità oceanica che l’avrebbe tenuto in piedi per i decenni a venire, con buona pace dell’opposizione, che sarebbe stata relegata a mero strumento dialettico privo di forza e capacità di persuasione.
Invece, ancora adesso, accade che un carabiniere viene condannato a tre anni perché ha difeso un suo collega aggredito da una bestia in sembianze umane che gli aveva conficcato nel fianco un cacciavite, accade che due rom sinti prendono a botte il proprietario di una casa dove si erano intrufolati per rubare, ed uno di questi viene ucciso da una coltellata sferrata dal proprietario che stava per essere ammazzaro dalle due bestie.
Accade che i parenti del sinti morto sfasciano un pronto soccorso e minacciano la vittima.
Accade che a Torino, Milano, Roma, Bologna bande di stranieri di prima e seconda generazione aggrediscono i passanti e stuprano donne d’ogni età in branco.
Accade che certa Magistratura assolve pedofili, delinquenti, criminali d’ogni risma, con particolare attenzione a quelli stranieri, arrivando ad emettere una condanna di 5 anni per lo straniero che ha messo incinta una bambina di 10 anni.
CI hanno detto per decenni che i nostri avi sono morti per dare pace, libertà e democrazia alla nazione italiana.
Ma se doveva essere questo il risultato della loro lotta, sarebbe statto di gran lunga meglio che fosse rimasto quello che c’era, se non altro la mafia non si sarebbe rimessa in piedi dopo 17 anni di assoluta inesistenza, la delinquenza sarebbe stata ai minimi livelli e i clandestini non sarebbero esistiti.