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Il Popolo d'Italia

Fondato nel 1914 da Benito Mussolini

Il tripudio dell’ipocrisia sinistra.

DiDirezione

Mar 5, 2024

La sinistra chiama, gli indottrinati rispondono.

E non ha importanza se siano giornalisti, magistrati, show man o quote rosa prestate alla politica tra un manicaretto e un corso di taglio e cucito.

L’importante è fare numero, dare la visione della “massa” che risponde alla “chiamata alle armi” con immediata e fulgida goliardia, come accadeva nei vecchi tempi andati, anche se facenti parte dell’altra sponda dei prodi difensori della libera informazione.

All’adunata “oceanica” non poteva mancare Maurizio Landini che, come si suol dire, cade come il cacio sui maccheroni per questa iniziativa, tanto che potrebbe essere preso come icona dell’evento e come esempio sulle vere intenzionalità di questa massa di personaggi che credono ancora nella possibilità di camuffare sotto mentite spoglie i veri obiettivi mentendo a milioni di persone.

Perchè proprio Landini?

Ve lo ricordate quando diceva: “Non andiamo in piazza per protestare contro green pass e vaccini, siamo per l’obbligo vaccinale” (La7 – del 07/12/2021), o quando sosteneva una maggiore determinazione affermando: “Il governo renda i vaccini obbligatori per tutti” (Repubblica del 03/01/2022)

Bene, dopo aver tuonato contro i cosiddetti “novax”, fino al punto di sostenere la giustezza delle azioni intraprese dai governi Conte e Draghi, tra le quali la sospensione dal lavoro senza retribuzione, oggi si appresta a sostenere quegli stessi lavoratori contro i quali si era scagliato e che aveva lasciato al loro triste destino per non aver chinato la testa davanti all’obbligo scellerato imposto da persone prive di qualsiasi scrupolo e coscienza.

Pochi giorni fa, infatti, in un tripudio di scintille date da un cortocircuito politico e sindacale, la CGI ha emesso un comunicato con il quale ha chiesto il risarcimento per tutti i dipendenti che non erano stati remunerati dopo che avevano ricevuto la sospensione dal lavoro per non aver accettato quella follia chiama “green pass”.

Landini, in buona sostanza, non ha fatto un passo indietro, ma ha addrittura compiuto un dietro front vergognoso rispetto alle decisioni precedenti.

Il perchè è presto detto.

Sono state diverse, troppe, le sentenze dei tribunali d’Italia che hanno dato ragione a quei lavoratori che, trovandosi sospesi dal lavoro, si erano rivolti alla magistratura vincendo la causa.

Pochi giorni fa c’e’ stata l’ennesima sentenza in tal senso e questo, evidentemente, per Landini e compagni, è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso, portando l’intera associazione sindacale ad allinearsi al concetto fascista che lo stesso sindacato aveva denunciato il 9 ottobre 2021 nelle pubbliche piazze e attraverso le telecamere delle varie emittenti televisive, quando aveva sostenuto che vi era una “pericolosa deriva fascista” data dalle migliaia di persone che protestavano contro il green pass, tra le quali c’erano pure alcuni esponenti di Forza Nuova.

La presenza del movimento di estrema destra aveva mandato in tilt la logica, il raziocinio e pure il senso della legalità costituzionale di Landini e soci, che in preda ai loro deliri antifascisti, avevano deciso di condannare alla morte civile e sociale i lavoratori che, invece, avrebbero dovuto difendere e tutelare.

Quindi, adesso, per i comunisti sindacalisti, quelle manifestazioni e quelle proteste erano politicamente e socialmente legittime in quanto, dicono, i lavoratori erano stati colpiti da un provvedimento completamente sbagliato, ovvero lo stesso che avevano lasciato che si applicasse.

Una forma di sconnessione e di incoerenza incredibili ed inaccettabili che hanno fatto capire una sola cosa, reale ed inconfutabile, che i sindacati cambiano opinione a secondo di come cambia il vento e di chi tiene il potere politico.

Cosa c’entra questo con la “performance” a cui parteciperà l’altro sconnesso giornalista?

Presto detto: il metodo, il fine, l’ipocrisia.

Il metodo: quello di credere di avere sempre ragione quando aprono bocca. Per cui, oggi, secondo costoro, ci sarebbe una sorta di censura, di bavaglio dell’informazione, in quanto determinati personaggi pubblici si stanno ribellando ai loro modi, spesso truffaldini e illegali, di dare notizie sul loro conto, che non poche volte si sono rivelare anche false.

Il fine: quello di apparire vittime di un sistema, che qualora esistesse, sarebbe l’esatta fotocopia di quella che loro stessi hanno attuato anni addietro. Inoltre vi è anche il tentativo di screditare chiunque si opponga alla spietatezza, al cinismo e, soprattutto, alle loro mistificazioni, manipolazioni e modi illeciti di reperire notizie. Il raduno degli ipocriti serve anche a contarsi per capire se è il caso di attaccare anche una loro “torre d’avorio”, cioè la magistratura, la stessa dalla quale sono andati spesso a piangere quando non riuscivano a distruggere il nemico politico sullo stesso piano.

L’ipocrisia: quella che non riescono a nascondere neanche dietro i loro enormi scenari in cui, i sedicenti censurati, sono chiamati a fare la parte delle vittime di una informazione bavaglio ingiusta.

Loro, che hanno denigrato, offeso, deriso, distrutto vite, professioni, dignità, stima, rispetto di tutti coloro che non si sono allineati a quella sporca, infame, indegna , nauseabonda dottrina ideologica alla quale sono tutt’ora attaccati e dalla quale continuano a sostenere le loro ragioni mai esistite.

Ecco, Landini non poteva non partecipare. La sua incoerenza, la sua ipocrisia, i suoi dietro front sono la visione plastica della gente che, come lui, sarà presente al raduno degli ipocriti.

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